Mi sta venendo un sospetto. Milioni di bloggers, sparsi in tutto il mondo stanno scrivendo cose che non leggerà nessuno. Il trionfo dell'anonimato. Questo mio post forse lo leggerà Pinco Pallino e dopo 2 minuti già sarà andato via. Uuuu che depressione! Il blog svolge una funzione catartica. Devo purificarmi da tutte le stron**te che ho detto durante la giornata, e per farlo ne scrivo delle altre su internet, la steppa desertica del nuovo millennio. Tonnellate e tonnellate di megabyte di zozzura che non leggerà mai nessuno, milioni di parole buttate lì, senza arte né parte. Eppure vedo che in qualche caso non è così ed il blog diventa un punto di ritrovo, le scalette della piazza dove si ritrovano un po' tutti a raccontarsi le loro storie. Quanta poesia... anche l'immagine che ho scelto è poetica, ma riflettendola bene forse non c'entra nulla... Ne piazzerò un'altra? No, la lascio così com'è. lunedì 30 aprile 2007
Anonima Bloggers
Mi sta venendo un sospetto. Milioni di bloggers, sparsi in tutto il mondo stanno scrivendo cose che non leggerà nessuno. Il trionfo dell'anonimato. Questo mio post forse lo leggerà Pinco Pallino e dopo 2 minuti già sarà andato via. Uuuu che depressione! Il blog svolge una funzione catartica. Devo purificarmi da tutte le stron**te che ho detto durante la giornata, e per farlo ne scrivo delle altre su internet, la steppa desertica del nuovo millennio. Tonnellate e tonnellate di megabyte di zozzura che non leggerà mai nessuno, milioni di parole buttate lì, senza arte né parte. Eppure vedo che in qualche caso non è così ed il blog diventa un punto di ritrovo, le scalette della piazza dove si ritrovano un po' tutti a raccontarsi le loro storie. Quanta poesia... anche l'immagine che ho scelto è poetica, ma riflettendola bene forse non c'entra nulla... Ne piazzerò un'altra? No, la lascio così com'è. Torino

Dopodomani sarò a Torino. Ho mandato un curriculum vitae ad 3-4 aziende in tutto ed una ha risposto. Sono moderatamente ottimista. Qui in terre d'Abruzzo siamo dietro ancora le varie aziende fantoccio che prendono i contributi dalla regione, dall'associazione invalidi, dalla FAO... stanno su un po' di tempo, prendono qualche disgraziato a progetto e poi con i soldi in tasca chiudono i battenti. Il tutto nell'indifferenza della classe dirigente. Ma questa chi è? La devo identificare con Lapo Elkann? Adesso mi sento molto rassicurato. Lapo... umh... cosa sta facendo nella foto? Non voglio neppure pensarci, mi viene da piangere. La Juve per uso personale è ammessa? Credo di no, se l'hanno tagliata con Moggi.
domenica 29 aprile 2007
L'Università ed il Vischio
L' università come istituzione. Un organismo parassitario o qualcosa di essenziale per la società? Mah, io propendo per la prima ipotesi. Qualcuno potrà obiettare: ma nella università fanno ricerca. Forse è vero. Ma a che serve la ricerca se questa rimane chiusa nell'ufficio di chi ha scritto un papiello, un articolo, la lista della spesa? Non mi sembra che il ricercatore sia tanto disposto a divulgare la sua scoperta, negli articoli scrivono (e sono la stragrande maggioranza) il minimo indispensabile. Credo se ci fosse invece una piena e totale circolazione delle idee a quest'ora ci sposteremmo per via aerea anche per tragitti di pochi chilometri. Quindi: la ricerca rimane lì dove è stata creata. Non circola. Percepisco anche questo assurdo: essere pagati per raggiungere la novità, l'estro, l'intuizione. Il pagamento è qualcosa di fisso, costante, monotono. L'idea, il guizzo di lucidità al contrario è imprevedibile, sfuggevole. Allora lo stipendio dei vari accademici (che sicuramente è costante, certo) è pienamente sudato? Sono pessimista. Leggendo bene gli articoli degli accademici si tratta il più delle volte di minestre riscaldate, polente fritte e ri-fritte, e via di questo passo con le analogie gastronomiche. Non che abbiano avuto anche loro il loro guizzo di genialità, ma il guizzo è unico, irripetibile e che senso ha rigirare la frittata in tutti i modi possibili ed immaginabili? Stranamente, per sottolineare la mancanza di idee del pomposo mondo accademico mi vengono in mente queste metafore gastronomiche. Curioso. Ergo: l'innovazione vera, nel senso stretto della parola, è minima. Il resto? Ridondanza superflua. Da questa analisi critica non considero neppure i dottorandi e tutti quelli che ruotano attorno al mondo universitario pur non avendo docenza (ordinari e associati) : questi ragazzi il più delle volte sono letteralmente sfruttati, o meglio, la loro sete di gloria (nel senso più alto del termine) viene utilizzata biecamente, le idee abilmente sgraffignate, i meriti usurpati in cambio di poche centinaia di euro al mese. Cosa ricevono in cambio questi ragazzi? La buona parola di questi professori, nel migliore dei casi. Una menzione. Un sesto posto tra gli autori di un articolo. Concretamente? Non so, denaro no di certo. Segue: i giovani sono sfruttati ben benino. La loro creatività viene rubata a man bassa. Ogni tanto si dice che di soldi alla ricerca ne arrivano pochi. Forse ai ragazzi che fanno ricerca va poco. Andiamo a chiedere i soldi ai baroni, si chiamano ancora così? Ma allora quali sono le funzioni dell'università? Formare gli studenti? Forse sì. Sicuramente l'università ha un forte potere certificativo. Certifica le mie competenze, vere o presunte. La realtà? Le competenze le dovremo acquistare noi, nessuno verrà a condividere con te le proprie idee, almeno se queste sono valide. All'università credo si venda fumo. Fumo agli occhi. Qualcuno dice che dove c'è tanto fumo c'è anche dell'arrosto... in questo caso già se lo sono mangiato. L'università è un po' come il vischio: si attacca alle piante e succhia la linfa, data la sua natura parassitaria. Però a Natale non si può appendere sopra la porta di casa. Ma la studentessa con il vestito blu e quel buffo cappello riuscite ad immaginare per quale motivo ride?
Neural Networks . It
Bene bene, ho appena controllato il mio Alexa ranking anche per NeuralNetworks.It e sono ben 7,475,721 : ci sono sette milioni e mezzo di siti davanti al mio. Ho ampi margini di miglioramento, no?! Questo mi scoraggia un po' dall'acquisto di geneticalgorithms.it, lo compro o non lo compro... il dilemma amletico. Qui a fianco potete vedere una immagine classica di una ANN: una rete neurale artificiale, c'è l'ingresso,uno strato nascosto ed un layer di uscita. Ma possibile che in Italia nessuno abbia provato a registrare questo dominio... umh, mi sembra strano. Il dominio neuralnetwork.it se l'è comprato una società che non capisco bene che realizza... applicazioni per i database, xml, html,... mi sembra che con le reti neurali abbiano poco a che fare... ma allora che ca**o di nome a dominio si sono scelti?! Per non farmelo comprare a me? Mo quasi quasi gli mando (per email s'intende) il mio curriculum vitae , vuoi vedere che sia la volta buona? Umh... sono un po' perplesso... forse non hanno ben capito a che servono le reti neurali o forse stanno cercando di sparare ad una mosca con un cannone... proverò a spiegargli che il dominio neuralnetwork.it non risulta tanto funzionale ai loro scopi. Capiranno? Credo di no.sabato 28 aprile 2007
Alexa
AdvancedSourceCode.Com su Alexa occupa la posizione 1,173,519 esima, ci sono cioè più di un milione di siti davanti al mio per popolarità e ... quanti si trovano dietro? Milioni? Miliardi? Non ne ho la più pallida idea. Sto cercando su Google di cercare il numero di domini registrati fino al 2007 ma mi sembra un'impresa piuttosto ardua. Mi consolo del fatto che nella categoria "Matlab" il mio sito risulti ben settimo. Fino ad un mese fa ero quarto, poi questo brusco scivolone. Chissà a cosa sarà dovuto?! Tutte queste informazioni sono reperibili direttamente da questa pagina di Alexa. In alcune pagine risulto essere addirittura primo, ma forse perché il criterio di posizionamento è quello alfabetico...! Data l'ora tarda, buonanotte a tutti, domattina al cantare del gallo ricontrollerò la posizione del sito, sperando di esser salito di qualche posizione.L'appezzamento di terra del nuovo millennio
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Il futuro è modificabile?

Umh, sono alle prese con difficili considerazioni sulla possibilità di fare previsioni sul futuro. Supponiamo che il mio programma attenda il tempo x per fare la sua analisi. Se in qualche maniera intervengo prima, ossia non aspetto che sia stata raggiunta proprio l'ultimissima condizione per l' ok formale, la previsione del software è ugualmente valida, ha le stesse probabilità che l'evento si verifichi? Oppure è necessario uno studio parametrico... in soldoni, supponiamo che il programma aspetti il prezzo di chiusura per darmi il segnale di vendita: se acquisto io in chiusura ho modificato il risultato del programma? Il suo output risulta essere ancora attendibile? In altre parole possiamo modificare il futuro oppure la nostra scelta fa parte di un piano universale? Oppure, più realisticamente parlando, trattasi di pippe mentali che nulla hanno a che vedere con la realtà? Mi ri-balena in mente uno studio parametrico delle condizioni... ho aspettato sino ad x-1, cosa cambia in fondo se agisco sul termine x? Un'inezia. Oppure forse cambia totalmente quello che seguirà nella successione temporale. Il programma aspetta anche l'ultimo termine, l'x-esimo, ma se sono io a forzare questo termine il programma se ne accorgerà? Balzana idea... la teoria del caos... una cozzaglia di spunti teorici senza forma si accumula in testa. Forse tra tutta questa ferraglia di idee si trova l'idea, il fiore tra le macerie, la pianticella che riesce a spuntare dall'asfalto. Lo studio parametrico mi torna prepotentemente in testa, il caos... la farfalla che sbatte le ali e l'uragano si abbatte a Monticchio. Teoria affascinante... umh... mi lascia sbalordito e perplesso, forse siamo solo attratti dalle cose che non riusciamo completamente a dominare ma di cui intuiamo la forza.
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